Sosteniamo da oggi la fondazione “I Bambini delle fate” che, grazie ai contributi raccolti, finanzia progetti di associazioni di genitori, di enti o di strutture ospedaliere, rivolti alle disabilità infantili.

Nello specifico, supportiamo i bambini e i ragazzi della Fondazione Città della Speranza di Padova che si occupa del completo benessere fisico e psichico del bambino e dell’adolescente colpiti da malattie.

Fondazione Città della Speranza ha contribuito ad elevare la qualità dell’assistenza e della ricerca scientifica in ambito pediatrico, dapprima realizzando strutture adeguate alla degenza dei bambini, poi favorendo lo scambio di conoscenze fra scienziati all’interno di un polo dedicato, ma sempre a stretto contatto con il mondo universitario, clinico e con i maggiori centri di ricerca internazionali.

Il sostegno della Fondazione ha permesso di introdurre nuovi protocolli di cura adottati in numerosi Paesi.

ANTICHE  MURA  TEATRO  FESTIVAL nasce  nel  2014  grazie  all’idea  dei due direttori artistici Anna Tringali e Giacomo Rossetto di TEATRO BRESCI, di realizzare un grande evento all’aperto che si facesse fulcro e fucina di teatro di alta qualità richiamando pubblico anche da fuori regione.
Alla base del progetto c’è l’esigenza di offrire, all’interno di un patrimonio architettonico e storico tanto  importante  come  sono  le  antiche  mura medioevali  della  città,  spettacoli preziosi  e qualitativamente indiscutibili portati in scena da artisti di livello nazionale,  e  di  metterli  a  disposizione  di  tutti,  anche  e  soprattutto  dei giovani,  riportando  la gente  al  gusto  del condividere,  creando  così sviluppo,  confronto, coesione e riqualificazione.  Non  solo  teatro  ma  anche musica  dal  vivo.  

Ogni edizione viene realizzata con il Contributo del Comune di Cittadella, il sostegno di sponsor privati e la donazione di alcuni produttori dal basso tramite Campagna di Crowdfunding.

Ed è stata proprio questo concetto del condividere che ha portato Camec a voler aderire a questo progetto: perché riteniamo che la cultura sia sempre un passaggio obbligato per un’azienda che vuole crescere ed espandersi in tutto il mondo. Fare cultura è per noi innanzitutto un dovere sociale.